La storia della Confraternita

La storia della Confraternita dell’Immacolata Concezione di Santa Maria degli Angeli  inizia nell’anno 1777. Gli abitanti di Santa Maria degli Angeli, per mezzo del vescovo di Assisi, mons. Nicola Sermattei, scrissero al Papa Pio VI questa lettera: “Beatissimo Padre, il Guardiano e i Religiosi Minori Osservanti del sacro convento di Santa Maria degli Angeli presso Assisi, umilissimi oratori della Santità Vostra, per consolazione de’ fedeli divoti della Regina del Cielo, ossequiosamente la supplicano della facoltà per via di Rescritto (stante la loro povertà), di poter erigere nella loro chiesa una pia Confraternita dell’uno e dell’altro sesso, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, con sacco o veste di color bianco, e rocchetto, o manto torchino con sacra Effige in petto, e con quelle Indulgenze, che pareranno alla Santità Vostra”. per l’uno e l’altro sesso”  esattamente il 16 luglio del 1777, poi il vescovo Sermattei la ratificò il 16 agosto 1777. Fino agli anni 2000 non si conoscevano le radici di questa istituzione. Poi consultando alcuni volumi, e tra questi “Storia documentata della Porziuncola” dei padri francescani Raimondo Polticchia e Egidio Maria Giusto, è emerso che presso l’Archivio Vescovile erano conservate le lettere tra il Vescovo di Assisi e il Papa Pio VI, tra l’altro erano menzionate la formula per la consacrazione dei Confratelli e Consorelle, lo statuto e l'”Indulgenza Plenaria” per gli iscritti che avessero osservato alcune regole. Poi venne eretta canonicamente presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli nel 1834, ad appena due anni dal terremoto che aveva gravemente danneggiato la chiesa. È dunque probabile che tra i Confratelli vi fossero molti operai dei paesi vicini, chiamati per la ricostruzione della basilica. A seguito dell’erezione della parrocchia di Santa Maria degli Angeli, alla Confraternita vengono assegnate le  nuove costituzioni. Nell’anno 1855 viene aggregata all’Arciconfraternita romana dell’Aracoeli. Nella seconda metà del Novecento, la confraternita entra gradualmente in una fase di stasi, dovuta essenzialmente alla crisi di adesioni; torna ad operare attivamente dalla seconda metà degli anni ottanta, grazie alla riorganizzazione delle forme di associazionismo religioso laicale operata dal parroco P. Alfredo Bucaioni.

Istituzione della Confraternita da parte di Papa Pio VI

Testo della Supplica (dall' Originale, nell'Archivio Vescovile di Assisi, Vol. 26, pagg. 732-36, scans. 4)

Beatissimo Padre. — Il Guardiano e Religiosi Minori Osservanti del sacro convento di S. Maria degli Angeli presso di Assisi, umilissimi Oratori della Santità Vostra, per consolazione de’ fedeli divoti della Regina del Cielo, ossequiosamente la supplicano della facoltà per via di Rescritto (stante la loro povertà), di poter erigere nella loro chiesa una pia Confraternita dell’uno e dell’altro sesso, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, con sacco, o veste di color bianco, e rocchetto, o manto torchino con sacra Effigie in petto, e con quelle Indulgenze, che pareranno alla Santità Vostra.

Ricevuta la Supplica, il Sommo Pontefice ordinò al Vescovo di Montalto, Vicegerente, di scrivere al vescovo di Assisi (9 luglio 1777) esprimendo il suo parere favorevole, “giacché era di sentimento, quanto all’erezione della Confraternita, che potesse accordarsi la grazia pienamente”.

Testo della Supplica (dall' Originale, nell'Archivio Vescovile di Assisi, Vol. 26, pagg. 732-36, scans. 4)

Beatissimo Padre. — Il Guardiano e Religiosi Minori Osservanti del sacro convento di S. Maria degli Angeli presso di Assisi, umilissimi Oratori della Santità Vostra, per consolazione de’ fedeli divoti della Regina del Cielo, ossequiosamente la supplicano della facoltà per via di Rescritto (stante la loro povertà), di poter erigere nella loro chiesa una pia Confraternita dell’uno e dell’altro sesso, sotto il titolo dell’Immacolata Concezione, con sacco, o veste di color bianco, e rocchetto, o manto torchino con sacra Effigie in petto, e con quelle Indulgenze, che pareranno alla Santità Vostra.

Ricevuta la Supplica, il Sommo Pontefice ordinò al Vescovo di Montalto, Vicegerente, di scrivere l vescovo di Assisi (9 luglio 1777) esprimendo il suo parere favorevole, “giacché era di sentimento, quanto all’erezione della Confraternita, che potesse accordarsi la grazia pienamente”.

Ricevuta la Supplica, il Sommo Pontefice ordinò al Vescovo di Montalto, Viceregente, di scrivere al Vescovo di Assisi (9 luglio) pro informatione et voto. Mons. Sermattei rispose con lettera del 12 luglio, esprimendo il suo parere favorevole, giacche « era di sentimento, quanto all’erezione della Confraternita, che potesse accordarsi la grazia pienamente » (Ib.).

Testo del Vescovo di Montalto rivolto al Vescovo di Assisi

Ex Audientia Sanctissimi, die 16 iulii 1777. — Sanctissimus, audito vo­to R. P. D. Episcopi Asisiensis, ad propagandum cultum erga Deiparam Virginem Coelorum Reginam semper intentus, benigne indulgere volens precibus P. Guardiani aliorumque Fratrum Ordinis Minorum de Observan­tia sacri conventus et ecclesiae S. Mariae Angelorum prope Asisium, fa­cultates omnes opportunas et necessarias eidem Episcopo Asisiensi concessit, ut auctoritate tam ordinaria, quam Apostolica erigere, ac instituere ca­nonice possit et valeat cum suo Decreto in supradicta ecclesia novam Con­fraternitatem pro utroque sexu, sub titulo et auspiciis Immaculatae Conce­ptionis Beatissimae Virginis, cum sacco, seu veste albi coloris et rocheto, seu amictu coloris cerulei, et cum sacra effigie Immaculatae Conceptionis supra pectus; atque ita cum suis propriis regulis, sive statutis ab eodem Episcopo approbandis, aut variandis: ita ut ipsa Confraternitas sit semper subiecta moderationi, ac iurisdictioni Episcopi Asisiensis, iuxta Constitutio­nem s. m. Clementis VIII, quae incipit Quaecumque. Sic et formula aggre­gandi ac benedicendi Confratres et Consorores (de quibus liber habeatur) ab ipso Episcopo approbetur, sicut et approbari debeant duo vel tres pii pru­dentesque Religiosi eiusdem conventus ad aggregandos, benedicendosque Confratres atque Consorores. Huic ergo piae Confraternitati sic erectae, Sanctitas Sua benevolum estendere volens animum, benigne concessit omnibus Confratribus et Consororibus, tum in die aggregationis, tum septem principalioribus festis B. Mariae Virginis (nimirum in die Con­ceptionis, Nativitatis, Praesentationis, Annunciationis, Visitationis, Pu­rificationis et Assumptionis) plenariam Indulgentiam, dummodo fuerint sa­crarnentaliter confessi et sacra Eucharistia refecti, nec non aliquod tem­pluin, vel saltem altare B. Virgini dicatum, visitaverint, ibique devote pro Peccatorum conversione, ac pro felicitate S. Romanae Ecclesiae oraverint. Sin autem Confratres et Consorores existerint in mortis articulo constituti et tunc corde contriti sanctissimum Nomen lesu, aut Mariae, et quo potue­rint modo, invocaverint, plenariam pariter Indulgentiam eis impertivit. Quo­tiescumque tandem praedicti Confratres et Consorores sacris intervenerint Processionibus, vel altero pio Operi interfuerint, centum dierum Indulgen­tiam Sanctitas Sua concessit. Contrariis quibuscumque non obstantibus.       Gratis 

F. A. MARCUCCI, AB I. C.

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