Solennità dell’ Assunta alla Porziuncola

Un albero di carta sopra un grande braciere stupiva coloro che, nel tardo pomeriggio di ieri, attraversavano il piazzale della Basilica di Santa Maria degli Angeli, alla Porziuncola.
Più di trentamila foglietti di ogni colore, alcuni corredati di foto, riportanti richieste, suppliche, intercessioni e rendimenti di grazie lasciate dai pellegrini che nell’ultimo anno sono giunti nei santuari della Porziuncola e di San Damiano. A queste si uniscono oltre cinquemila intenzioni di preghiera inviateci dai visitatori del sito web della Porziuncola e quelle, non meno importanti, scritte e aggiunte negli ultimi minuti dai presenti in piazza. Tutte richieste di preghiera già accolte e fatte proprie dai Frati dei due santuari, ed ora consegnati al “Fuoco” – nella Veglia di preghiera nel transito della Vergine – per esprimere la loro elevazione al Cielo dove siede il Padre, datore di ogni Bene, e accanto il Figlio suo Gesù Cristo insieme a Maria, oggi celebrata nell’Assunzione al Cielo.
La veglia è, dunque, iniziata sul piazzale della Basilica alle ore 21.15. “Oggi terminato il corso della sua vita terrena, la Madre di Dio fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”, annunciava la monizione iniziale che preparava i fedeli a celebrare il mistero.
Quei fogli che riempivano il falò erano “le intenzioni di preghiera dei tanti pellegrini che ogni giorno visitano questi luoghi santi e chiedono l’intercessione della Vergine”, ha ribadito il Custode della Porziuncola, p. Rosario Gugliotta, che invitava l’assemblea al raccoglimento e alla preghiera mentre si dava vita al nuovo Fuoco che in poco tempo ha illuminato tutto il piazzale.
I frati e le suore, dunque, insieme alle confraternite e a tutto il Popolo di Dio presente, disposti in processione si sono recati in Basilica, pregando e cantando con le parole dei salmi. È seguito un tempo di ascolto della Parola di Dio e dei Padri, a cui si è risposto cantando i tropari dell’Ufficio delle Letture della Liturgia Russa per la Dormizione di Maria: “Pur se ti cela un augusto sepolcro, il cielo t’apre l’immensa sua gloria: lassù t’accoglie il trono di Dio!”.
“Questa notte c’è profumo di cielo sulla terra e di terra in cielo”, ha esordito p. Rosario durante l’Omelia. Il Custode nel suo intervento ha invitato l’assemblea a non leggere in modo superficiale questo mistero della nostra fede. “Maria è assunta in cielo, ma questo ha a che fare anche con noi: tutto questo è per noi. La Vergine anticipa quello che avverrà per l’intera umanità ed è questa la notizia che ci riempie di gioia. Ecco perché la Chiesa ci insegna che Maria splende come astro sicuro di speranza”.
In questa solennità il Custode ha, inoltre, ricordato l’importanza e il valore del corpo: “Ognuno di noi sarà salvato integralmente anche nel corpo. Ma come trattiamo il nostro corpo e quello degli altri? Ricordiamoci che quando un corpo soffre è Cristo che soffre, ma manteniamo anche ferma la fede nella risurrezione del nostro corpo”.
La celebrazione vigiliare si è conclusa con il noto Inno alla Madonna degli Angeli, lasciando nell’assemblea un gran desiderio del paradiso.

Galleria fotografica della Veglia

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